RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO : UNA LETTERA APERTA AL GOVERNATORE LUCA ZAIA DALL’ASSOMED .

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Caro Luca Zaia,

il recente infuocato dibattito sulla dismissione dell’Ospedale Sant’Antonio di Padova  – come se i santi non dovessero mai trovare pace, nemmeno a Pasqua – con la sua programmata cessione all’Azienda Ospedale-Università di Padova ha sollevato polemiche e posizioni dure e aspre; si è persino creato un fronte comune di medici e personale sanitario, cittadini, associazioni, rappresentanze politiche e sindacali, come raramente si è visto, per opporsi a rigide decisioni verticistiche fatte piovere dalla Regione. Un primo dato da non trascurare. Fondamentale in decisioni severe come quelle prospettate è la competenza e la corretta informazione per una materia con molteplici responsabilità: la garanzia della salute dei cittadini che passa attraverso le mani dei medici e del personale sanitario. Compito della politica è indubbiamente anche la programmazione ed organizzazione del servizio sanitario, ma è del tutto legittimo aver escluso i professionisti della salute da tali decisioni? Ruolo di tali professionisti e dei sindacati che legittimamente li rappresentano, sempre nel nome di una solida alleanza terapeutica medici/personale sanitario e malati, è anche quello di mediare per rendere comprensibile e far accogliere situazioni di criticità che si andrebbero a creare, affinché quelle decisioni non rappresentino una minaccia concreta e imminente per il sistema salute. Tuttavia, perseverare in posizioni incompatibili con tali garanzie, come si è tentato di evidenziare, rischia di dimostrare dilettantismo e indifferenza intollerabili sul piano della sicurezza e qualità delle cure.  Senza entrare in tutto quanto è stato già ampiamente diffuso sulla stampa nelle scorse settimane, anche dallo scrivente, Le sembra trascurabile che un intero Pronto Soccorso – quello del Sant’Antonio – si opponga a una gestione attuale sotto l’Azienda Ospedale-Università? Lei non può non tenerne conto. E non può non considerare che il passaggio gestionale dell’intero Sant’Antonio acuirà l’esacerbazione di una cronica carenza di posti letto che stiamo già vivendo da anni per i malati acuti e per patologie complesse, così come acuirà tensioni lavorative, disaffezioni e rischio clinico. Non sono i nostri capricci improvvisati, ma precisi avvertimenti da chi lavora ogni giorno con la salute dei cittadini e la loro sofferenza. Ospedale Giustinianeo Sant’Antonio? Si ricordi, presidente, e mi permetta la battuta, che oggi c’è ancora chi – come dice il detto popolare – “prega i santi ma frega i vivi”. Concludendo, se Lei saprà accogliere le richieste fino ad ora presentate, spiegate e ampiamente documentate, al di là di ogni strumentalizzazione, contro l’attuale cessione del Sant’Antonio all’Azienda Ospedale-Università e lasciandolo invece in carico alla AULSS 6 Euganea, dimostrerà dialogo e confronto competenti, e soddisferà nel modo migliore i bisogni dei cittadini che Lei rappresenta.

Caro Zaia, buona Pasqua e Pasquetta .

dott. Mirko Schipilliti

Segretario Aziendale ANAAO-ASSOMED  Aulss 6 Euganea

Componente Consiglio regionale ANAAO-ASSOMED Veneto