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VENETO

PADOVA : L’AMMINISTRAZIONE GIORDANI POVERA DI IDEE , LA ZIP HA BISOGNO DI UN PROGETTO, NON DI UNA NUOVA TASSA CONFAPI GUIDA LA PROTESTA DELLE IMPRESE PADOVANE

rdADMcf | 22 Settembre 2019

Non è con una nuova tassa che si risolvono i problemi della Zip. Perché, di fatto, di una nuova tassa si tratterebbe. Un recente convegno, inserito nel cartellone della Settimana Europea sulla mobilità sostenibile, ha riportato in agenda la questione dei parcheggi nella Zona Industriale di Padova. Tra le proposte allo studio c’è l’introduzione delle strisce blu per la sosta a pagamento, inizialmente in via Germania (225 posti auto e 8 per la logistica) e in via Svizzera (68 più 2) e successivamente in via Regione Veneto (220 posti auto e 4 per la logistica), via Grecia (67 più 2), via Lussemburgo (91 più 3), via Andorra (80 più 3) e in via Belgio (105 più 3). Si ricaverebbero così 856 posti auto a pagamento, ma il piano prevede di arrivare a 1.887 (più 83 per la logistica). Sulla questione Confapi Padova prende una posizione netta attraverso Andrea Tiburli, membro di Giunta con delega alla Zona Industriale. «La Zip ormai da anni è vittima di una totale mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni comunali che si sono susseguite. Ci preme in particolare porre all’attenzione del vicesindaco Arturo Lorenzoni – che ha tra le sue deleghe le politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, mobilità e viabilità – che la Zip ha bisogno di essere rilanciata con un progetto di riorganizzazione complessivo che consideri le opere di manutenzione e l’intera viabilità, anche solo per evitare o quantomeno ridurre gli incidenti stradali, sempre più frequenti in Corso Stati Uniti, in particolare all’altezza della rotonda in prossimità del Centro Ingrosso Cina. Ma la soluzione non può certo essere una misura spot come quella dei parcheggi a pagamento: introdurli significherebbe infatti aggiungere l’ennesima, fastidiosa tassa che graverebbe sulle tasche di chi in quell’area lavora. Una tassa che avrebbe il sapore della beffa e che suonerebbe come una provocazione: chi la pagherebbe infatti, se non chi tutti i giorni vive la Zip? Perché, piuttosto, non pensare di ricavare parcheggi gratuiti a spina di pesce, sistema attraverso cui si creerebbero molti più spazi? E perché al posto di realizzare un parcheggio scambiatore in zona, altra ipotesi allo studio, non si pensa piuttosto a potenziare il servizio dei mezzi pubblici, considerando che l’area è raggiunta solo dall’autobus numero 7 e da alcuni autobus extra-urbani?», evidenzia Tiburli.

Written by rdADMcf

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