VIGILI DEL FUOCO : UILPA , DI MAIO IN CERCA DI CONSENSI “NON GIOCHI CON I VIGILI DEL FUOCO, POTREBBE BRUCIARSI!”

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ROMA – La condotta del Ministro de Lavoro Di Maio rischia di creare un incidente diplomatico a scapito dei Vigili del Fuoco. Sorprende l’entrata a gamba tesa del Ministro in una vertenza -in realtà avviata dai sindacati dei Vigili del Fuoco già lo scorso anno- in merito alla quale, solo ora e con modalità non trasparenti e poco coerenti, manifesta un inaspettato interesse.

Si tratta forse di una decisione dettata da ragioni di mero opportunismo in previsione delle elezioni europee e dal timore della Lega? Apprendiamo, infatti, da dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri da fonti del Ministero del Lavoro, che il Ministro ha accolto una richiesta di incontro, che si svolgerà il prossimo 3 maggio, inoltrata da una O.S. di categoria che ha recentemente proclamato uno stato di agitazione. Nell’ambito di tale incontro, secondo le fonti, parteciperà il Sottosegretario all’Interni Sibilia per accelerare il percorso operativo “che conduca alla soluzione della vertenza”.

Occorre precisare che il tentativo obbligatorio di conciliazione dello stato di agitazione proclamato da detta O.S. si svolgerà oggi, 30 aprile. Come fa, dunque, il Ministro a sapere che la vertenza non si risolverà nella data odierna? Una manovra studiata a tavolino? Ricordiamo al Ministro del Lavoro che già prima dell’approvazione del decreto di Riordino del personale VVF tutte le OO.SS. del Corpo avevano chiesto al Governo un preciso impegno per una nuova legge delega a favore del CNVVF. Chiediamo, dunque, al Ministro del Lavoro di sollecitare lo sforzo dell’intera compagine governativa e non di convocare, per meri scopi mediatici e propagandistici (solo così potrebbero leggersi alcune dinamiche messe in atto) che poco hanno a che fare con una corretta relazione con tutti i rappresentanti dei lavoratori.

Non possiamo rischiare che ingerenze di questo tipo compromettano la realizzazione di un progetto di miglioramento delle condizioni del personale del Corpo. Ciò significherebbe arrecare un grave danno ai Vigili del Fuoco.

Il Segretario Generale

Alessandro Lupo