VENETO : ALLA NOSTRA REGIONE 4,5 MLN DI FONDI AGGIUNTIVI PER L’AMMODERNAMENTO DELLE AZIENDE VITIVINICOLE

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Con il decreto ministeriale del 30 maggio sono stati assegnati al Veneto ulteriori 4,5 milioni di euro del Programma nazionale di sostegno vitivinicolo, ad integrazione dei quasi 10 milioni di risorse comunitarie messe a bando a gennaio per la ristrutturazione dei vigneti e l’ammodernamento delle attrezzatura e degli impianti di trasformazione. “La Regione del Veneto ha sempre impiegato efficacemente i fondi assegnati, usufruendo anche di dotazioni aggiuntive derivate dalle economie delle altre regioni- spiega l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan –  Anche quest’anno il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo ha condotto una ricognizione per verificare lo stato di avanzamento dei provvedimenti regionali al fine di assicurare il pieno utilizzo degli stanziamenti comunitari. Stanziamenti che, se non erogati nei termini stabiliti, devono essere restituiti a Bruxelles. Dagli accertamenti svolti e comunicati dalle Regioni, è emerso che risulterebbero economie di oltre 10 milioni di euro, a fronte di Regioni che hanno ricevuto richieste di finanziamento superiori di oltre 27 milioni rispetto alle dotazioni attribuite. Il Ministero ha pertanto proceduto alla riassegnazione di risorse aggiuntive a quest’ultime, tra cui appunto il Veneto”.

Il Programma nazionale di sostegno vitivinicolo è lo strumento attraverso il quale le imprese del settore attuano piani di ristrutturazione dei vigneti e di ammodernamento delle attrezzature e degli impianti di trasformazione, utilizzando risorse del bilancio dell’Unione Europea.

Gli ulteriori 4,5 milioni di euro assegnati al Veneto verranno utilizzati fin da subito per finanziare ulteriori 78 domande per la misura investimenti presentate dalle aziende agricole (circa una cinquantina) e agroalimentari (circa 20) del settore vitivinicolo a valere sul bando di cui alla DGR n. 22/2019. Domande validate da Avepa ed entrate in graduatoria, ma che non erano state finanziate per mancanza di fondi.