GRADO: SEQUESTRATA UN’AREA DI 15.000 MQ DESTINATA A DEPOSITO ABUSIVO DI RIFIUTI.

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Nelle scorse settimane, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Gorizia, coadiuvati da personale del Comando di Polizia Locale di Grado e del Nucleo Operativo di Vigilanza Ambientale del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia, hanno eseguito un accesso congiunto presso un’area di proprietà di una società con sede a Grado destinata al rimessaggio di roulotte.
Nell’area, di circa 15.000 metri quadrati è stata rilevata la presenza di rifiuti, illecitamente stoccati, sia “speciali”, sia “pericolosi”. Tra i rifiuti individuati, inerti da demolizione, materiali bituminosi derivanti da smantellamento stradale, bombole per gas gpl, pneumatici, materiali R.A.E.E. (frigoriferi, televisori, computer, monitor, condizionatori d’aria etc..), olio esausto, materiali in legno (mobilio vario, pallet e rifiuti vegetali).
In un ulteriore cumulo sono stati rinvenuti oggetti di varia natura quali materassi, imballaggi e teli di plastica, scarti di mobilio nonché un’imbarcazione di 30 piedi in evidente stato di abbandono e 38 roulotte fatiscenti (delle 507 presenti nell’area) che, ormai prive delle parti essenziali, non erano più idonee ad essere trainate né utilizzate a scopo abitativo.
Sono state quindi segnalate violazioni al Codice dell’Ambiente, il Decreto Legislativo n. 152 del 2006 che, all’articolo 256 comma 1, lettere a) e b) sanziona l’”attività di gestione di rifiuti non autorizzata” atteso che la società non è in possesso di alcuna documentazione autorizzativa per l’attività di stoccaggio e gestione di rifiuti, pericolosi e non.

Le ulteriori indagini svolte hanno permesso di evidenziare violazioni alla normativa urbanistica e paesaggistica in relazione all’esecuzione di lavori e realizzazione di costruzioni e manufatti, in assenza di permesso di costruire.
Il rappresentante legale della società proprietaria dell’area è stato segnalato, oltre che alla competente Autorità Giudiziaria per le violazioni di legge sopra descritte, anche ai competenti Uffici finanziari per l’evasione del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi in discarica (c.d. ecotassa), di cui alla Legge 549/1995 e L.R. F.V.G. 05/1997, per oltre € 20.000,00.
L’intera area, dove soggiace l’illecito stoccaggio, è stata sottoposta a sequestro in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.