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PADOVA/MESTRE (VE) : ARRESTATI I RAPINATORI DI UNA SALA SLOT DI MIRANO (VE)

rdADMcf | 14 Gennaio 2020

La  Squadra Mobile della Questura di Padova, della Compagnia Carabinieri di Mestre e della Stazione di Mirano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Venezia su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 4 persone, due italiani e due stranieri, responsabili di rapina aggravata perpetrata nel dicembre del 2018 a Mirano.

Il fatto risale alla notte tra il 26 e il 27 dicembre 2018 quando due individui  irrompevano con i volti travisati all’interno della sala giochi “VLT IMPERIAL” di Mirano e minacciavano con una pistola e un piede di porco la dipendente in servizio impossessandosi di circa 400 euro dal registratore di cassa e da un barattolo utilizzato per contenere le mance, dileguandosi subito dopo.

La prolungata attività d’indagine ha consentito di individuare il quartetto criminale composto dai due italiani, GIANTIN Ivan classe 72 e MION Giuseppe classe 76, e dai due stranieri, l’albanese SHERA Alban classe 97 e il tunisino CHARFEDDINE Kheireddine classe 91, nonché i ruoli ricoperti da ciascuno di loro durante le fasi ideative, organizzative ed esecutive della rapina.  In particolare il GIANTIN e il MION promuovevano l’attività criminosa ideandola insieme.

Il primo si adoperava poi per l’organizzazione di mezzi e persone necessari e quale materiale esecutore insieme all’albanese SHERA. Il MION forniva le informazioni necessarie relative alla sala slot, effettuando sopralluoghi nei giorni precedenti e facendo da “staffetta” e “palo” ai complici durante l’esecuzione.

I due italiani e l’albanese SHERA sono stati tradotti nella casa circondariale di Padova sulla base delle esigenze cautelari espresse dal GIP in relazione alla gravità del reato commesso, all’uso dell’arma durante l’esecuzione e ai loro precedenti penali. Il tunisino CHARFEDDINE è stato posto agli arresti domiciliari in quanto incensurato e avendo offerto contributo minore alla rapina, essendo rimasto fuori dalla slot e avendo guidato l’autovettura impiegata per la staffetta.

Tra gli arresti spicca la figura del GIANTIN, già appartenente alla c.d. Mala del Brenta, scarcerato solo due anni fa al termine di 16 anni di detenzione per reati gravissimi e che nel proprio curriculum criminale annovera l’agguato a colpi di kalashnikov eseguito nei confronti dei Carabinieri di Ferrara la notte del 3 marzo 2001 in quella via Traversagno e che, solo per caso fortuito, non provocò la morte di alcuno, sebbene un militare dell’Arma in quel conflitto perse l’uso di un occhio .

Written by rdADMcf

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